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La Carità da una gioia interiore che si sperimenta donando
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Servizio Ausiliare Caritas

Il Servizio Ausiliare Caritas Diocesana è l’organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di promuovere, anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale diocesana e delle comunità minori, soprattutto quelle parrocchiali e religiose, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.

Esso è lo strumento ufficiale della Diocesi e sua espressione originale, per la promozione e il coordinamento delle iniziative caritative e assistenziali.

Sua funzione essenziale è quella di animare le comunità ecclesiali al senso di carità verso le persone e le comunità in situazioni di difficoltà e di fragilità, mediante «una speciale attenzione per la persona che è nel bisogno e svolgere, altresì, una preziosa funzione pedagogica nella comunità cristiana, favorendo l’educazione alla condivisione, al rispetto e all’amore secondo la logica del Vangelo di Cristo», traducendo la carità in interventi concreti. Nella sua funzione caritativa però cercherà sempre di «evitare il rischio di dissolversi nella comune organizzazione assistenziale, divenendone una semplice variante».

Esso è organizzato in tre Diaconie, coordinate da tre diaconi, attraverso le quali esprime nei territori di pertinenza riguardanti i tre Settori pastorali della Diocesi – “Tirreno”, “Alte Madonie” e “Valle del Torto” – la sua presenza e la sua azione concreta in riferimento alla promozione della carità, alla promozione umana e alla promozione territoriale.

Le tre Diaconie, con sedi rispettivamente a Cefalù, a Blufi e Aliminusa, hanno funzione di centri di ascolto e luoghi di accoglienza. Inoltre sono chiamate a intervenire concretamente in risposta ai bisogni del territorio. Al fine di attenzionare le fragilità e i bisogni di tutto il territorio diocesano e per rispondere, per quanto possibile, a tutte le istanze sociali, economiche e culturali provenienti da esso, è stato costituito l’Osservatorio delle povertà con sede a Cefalù.


Vuoi sapere come puoi aiutarci?

Chiamaci al
0921 925840

o inviaci una mail a:
caritas@diocesidicefalu.org

Iniziative in corso

Cosa abbiamo fatto nel 2019

La Carità da una gioia interiore che si sperimenta donando

100K

Children Helped

18000

Volunteers Worldwide

$100M

Fund raised

Emergenza Coronavirus

Per l’emergenza Covid-19 in corso, Caritas Italiana ha fatto avere la somma di € 10.000 che è stata spesa per l’acquisto di 7.000 mascherine, donate alla Fondazione Ospedale G. Giglio di Cefalù, alle 53 Parrocchie della Diocesi e alle Associazioni di volontariato, e di materiale igienizzante per le Comunità parrocchiali.

Due Ventilatori Polmonari Support Presso-Volumetrico (€ 24.000) per far fronte all’emergenza Covid-19, sono stati donati dalla Diocesi alla Fondazione Ospedale G. Giglio di Cefalù.

La Regione Ecclesiastica Sicilia, invece, ha erogato alla Caritas diocesana l’importo € 7.780; si tratta di una donazione da parte di BNL per fronteggiare le povertà generate dall’emergenza causata dal coronavirus. La donazione è stata utilizzata per l’acquisto di beni alimentari.

Il lockdown ha messo in crisi anche le Parrocchie che hanno dovuto, comunque, sostenere le spese ordinarie di utenze. Alle Parrocchie, ai Santuari, al Monastero di Castelbuono e alle strutture del Seminario Vescovile, complessivamente, Mons. Vescovo ha fatto giungere € 74.849.

2.000 buoni spesa del valore di € 20 ciascuno (€40.000) sono stati distribuiti dalle Caritas parrocchiali alle famiglie fortemente provate.

Progetti finanziati da Caritas Italiana e Caritas Sicilia

Per la progettazione, curata dall’Equipe dei volontari, Caritas Italiana ha fatto giungere € 50.000, così impiegati:

  • € 17.000 per la ristrutturazione e l’arredamento di “Casa Sant’Oliva” destinata ad ospitare i parenti dei degenti presso l’Ospedale G. Giglio di Cefalù;
  • € 3.000 per l’acquisto di farmaci;
  • € 20.000 per sussidi economici finalizzati all’inserimento lavorativo;
  • € 10.000 per 2 borse lavoro a favore di altrettanti ospiti della Casa di accoglienza “Maria SS.ma di Gibilmanna” di Cefalù.

Nel corso dell’anno è stato avviato il Progetto “CuciAmo rapporti” (€ 50.000), finalizzato all’inclusione sociale di persone con disabilità fisiche e psichiche e all’acquisizione di questi ultimi di competenze trasversali e tecniche.

Si è concluso, infine, il Progetto Housing First Sicilia 2 finanziato con un contributo di € 23.000 da parte di Caritas Sicilia.

Le risorse del contributo 8xmille hanno permesso concretamente di mettere in atto interventi economici e non solo, in grado di accompagnare le persone povere e fragili e seminare “speranza”.

Interventi caritativi 8xmille 2019

La Conferenze Episcopale Italiana, attraverso l’8xmille, ha stanziato nell’anno 2019, per la Diocesi di Cefalù, € 477.850,51 che sono stati destinati a molti ambiti e dimensioni di intervento.

La parte più consistente del suddetto contributo (€ 210.000,00) è stata impiegata per sostenere economicamente affitti, utenze, materiale scolastico e spese mediche delle famiglie che, attraverso i numerosi centri di ascolto parrocchiali, hanno manifestato le loro difficoltà.

Un modo per stare a fianco delle persone bisognose e mantenere viva la speranza; anche attraverso la precarietà si possano raggiungere obiettivi dignitosi di vita.

In sinergia con la Fondazione Laboratorio della Speranza è stato attivato un Numero Verde (€ 850,51) per ascoltare tutti coloro che, in questo tempo di emergenza, hanno bisogno di conforto (con particolare attenzione verso gli anziani e chi vive da solo).

Con la Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana e il Servizio pastorale Cooperazione missionaria tra le Chiese e Migrantes, è stata ristrutturata (€ 60.000) la “Casa del Mandorlo” a Castelbuono, nata per volontà del nostro Vescovo che, sin dall’inizio del suo ministero nella Chiesa Cefaludense, ha voluto un’opera segno per vivere concretamente la dimensione dell’accoglienza.

La Casa ospita una famiglia di sei persone, una coppia con quattro figli, di nazionalità serba. Sempre a Castelbuono, si è provveduto in piccola parte alla sistemazione (€ 3.500) di “Casa Cesare” messa a disposizione dalla Parrocchia S. Antonino martire per giovani immigrati.

A Cefalù, da diversi anni, grazie all’impegno operoso della Comunità dei Frati Cappuccini, è presente la Casa di accoglienza “Maria SS.ma di Gibilmanna”, che ospita persone senza dimora e offre ogni giorno più di trenta pasti (colazione, pranzo e cena). Alla Casa è stata erogata la somma di € 40.000.

S.E.R. Mons. Vescovo ha inoltre assegnato: € 82.000 in favore di anziani e di portatori di handicap; € 21.500 in favore di extracomunitari.

Nel mese di febbraio 2020 è nata la Cooperativa Sociale Il Segno a scopo plurimo: l’attività di gestione dei servizi socio-assistenziali ed educativi e l’avviamento al lavoro di soggetti svantaggiati. La Diocesi è socio sovventore nella Cooperativa con la dote di € 30.000.

Nell’ottobre 2019, il Servizio Pastorale Salute ha promosso un Corso di sensibilizzazione all’approccio ecologico-sociale ai problemi alcol e azzardo correlati (metodo Hudolin) per il quale è stata impiegata la somma di € 5.000.

€ 25.000 sono stati impiegati per l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’acquisto di una pedana mobile nella Basilica Cattedrale.

Il Video

"Tutti sulla stessa barca". Rapporto sulla Povertà 2019

L’anno pastorale 2019/2020 è stato, in gran parte, segnato dall’emergenza legata alla diffusione del COVID-19, un’emergenza che oltre ad avere conseguenze drammatiche sul piano sanitario sta sempre di più avendo risvolti drammatici anche sul piano sociale, colpendo sia centinaia di famiglie che improvvisamente si sono ritrovate senza sostentamenti economici a causa della perdita di lavoro creando nuove situazioni di povertà, sia chi già viveva situazioni di difficoltà alimentando ulteriormente il loro stato di fragilità.

In questo difficile scenario la Caritas diocesana ha cercato di dare il suo contributo attraverso un “fare” continuo e concreto abitato dalla speranza e dalla fiducia nella vita.

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